ALLA CONFERENZA PROGRAMMATICA DEL MOVIMENTO DEMOCRATICO PROGRESSISTA GENOVESE
Venerdì ventuno aprile, a partire dalle 17:30, presso la sala convegni del Bi.Bi. Service, è prevista la conferenza programmatica del Movimento Democratico Progressista (Mdp); al nostro arrivo – sono da poco passate le 17:00 – la sala è ancora chiusa, e per i corridoi della struttura vagano ben due persone interessate all’evento.
Se consideriamo che, oltre allo scrivente, è presente una troupe della Tgr Rai – composta da una giornalista e dal suo telecineoperatore – che fa salire a tre il numero di addetti all’informazione, è più numerosa la rappresentanza del mondo della stampa che i convenuti per assistere all’iniziativa.
Quando finalmente vengono aperte le porte, a poco a poco il luogo dell’incontro comincia a riempirsi; all’ora in cui dovrebbe iniziare l’evento, sono presenti ben sedici persone, tra le quali gli ex svendolini Stefano Quaranta, deputato, e Angelo Chiaramonte, ex segretario regionale.
Oltre a costoro, in sala c’è anche un militante che distribuisce fotocopie di un articolo dell’edizione del Fatto quotidiano dello scorso venerdì sette aprile in cui Tommaso Rodano dà notizia del passaggio dell’intero circolo piddino di Fiano Romano – quello in cui è cresciuta la nota attrice Sabrina Ferrilli – al nuovo soggetto guidato da Pierligi Bersani: forse è un modo per consolarsi di questo “deserto dei tartari”.
Alle 17:50 fa il suo ingresso Claudio Montaldo, ex assessore alla Salute della Regione Liguria, attaccato all’immancabile telefono cellulare: deve essere il segnale convenuto, perché subito dal tavolo della presidenza arriva la richiesta, ai circa settanta presenti, di accomodarsi – «possibilmente nelle prime file, per stare vicini vicini» scherza chi fa l’annuncio – in modo da poter cominciare nei minuti successivi.
I primi due interventi sono affidati ad Angelo Chiaramonte e Stefano Quaranta che presentano le motivazioni della giornata, e annunciano la presentazione di Mdp all'interno della lista civica "Genova che osa", formata in larga parte dai giovani che avevano preso parte con entusiasmo alla conclusa esperienza di Rete a Sinistra; questi hanno deciso, per dirla con le parole del Quaranta, di continuare a fare politica esprimendo «delle proposte nuove per rafforzare il centrosinistra nella lotta contro le due destre»: tradotto, si può dire a fare da maggiordomi ai sedicenti democratici.
A seguire – dopo che la presidenza informa i convenuti sul fatto che in mattinata una delegazione del partito ha avuto un incontro con la Cgil, nella persona del segretario della Camera del Lavoro metropolitana, Ivano Bosco – prendono la parola alcuni personaggi che, pur non essendo direttamente coinvolti nel progetto Mdp, hanno deciso di portare un contributo su alcuni temi specifici.
Per quanto concerne democrazia e Costituzione il microfono va a Lara Trucco, presidente del Comitato genovese per il No al referendum del quattro dicembre scorso; per i diritti ed immigrazione tocca a Walter Massa, presidente regionale dell’Arci; per la lotta alla criminalità organizzata la parola passa a Pietro Mensi, giovane ricercatore esperto di mafie.
La giornata viene conclusa dal capogruppo alla Camera dei Deputati, il pugliese – di Grumo Appula (Ba) – Francesco Laforgia, che tira le fila di ciò che si è ascoltato nel corso dell’iniziativa, oltre a fare un riassunto degli ultimi avvenimenti nazionali, ed a tratteggiare le varie tappe che porteranno alla conferenza nazionale, prevista a Milano per i prossimi ventuno e ventidue maggio.
Genova, 27 aprile 2017
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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